ELENA BERRUTI TINTORI


ritratto di elena berruti: vai all'immagine ingrandita

“In tutte le luci, con tutte le materie possibili ho cercato me stesso in Elena. Il gesso, la cera, il bronzo, il legno mi sono serviti a fermare uno stato d’animo o un aspetto del nostro reciproco tentativo di completamento”(Leonetto Tintori).

Elena Berruti nasce a Montevarchi il 23 maggio 1909.
Figlia di un insegnante di francese al liceo “F. Cicognini” di Prato frequentò la "Scuola d’Arte e Mestieri Leonardo" dove si distinse per le sue pregevoli qualità artistiche.
Qui conobbe Leonetto Tintori e, abbandonata l’idea di proseguire gli studi accademici, divenne la sua compagna di una vita.
Elena collaborò ai lavori di restauro di Leonetto, lo seguì in tutti i suoi viaggi senza interrompere la sua attività artistica.
Elena amava dipingere in un mondo fatto di luce, di mare di cielo e di verde, nei luoghi dove viveva: Figline e Quercianella, localitą balneare sulla costa livornese.

Nella casa — museo di Vainella le stanze accolgono tanti quadri di Elena, così come il giardino è ricolmo delle sculture di Leonetto.

“La natura rispettata e le cure di Elena hanno conferito anche al terreno selvatico un aspetto di felice rigoglio, tanto da vedere sparire sotto la vegetazione le sculture disperse nel bosco. Soltanto l'Arca, compagna indivisibile dei cipressi alti suoi protettori, non si lascia nascondere” (Leonetto Tintori). L’Arca pensata in un primo tempo come semplice ripostiglio è divenuta l’estremo rifugio.

Elena muore nella sua casa di Vainella nell’agosto del 1987 e le sue ceneri riposano nell’Arca.